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Incontro
Ti ho incontrata per caso ma non ti dimentico la tua dolcezza mi ha rapito le tue parole incantato il tuo sguardo mi imbarazza la luce dei tuoi occhi ha aperto il mio cuore hai preso la mia anima e cerco il giorno per rincontrarti.
By Antonio Russo

Amore T'amo. Laconiche parole apostrofate che leniscono il mio cuore. Giorno e notte, testa e coda di questo mio fragile amore. Reggi con eleganza questa mia umile speranza, tu fonte viva del mio palpitare, in questa stanza così rosa, come gli oleandri quando sono in fiore. Resisti, non ti lasciare sopraffare dal tedio della vita o dall'oppressione. Nei giorni bui e senza luce, io sarò quel sole che ridarà vita agli occhi tuoi.
By Giovanni Fumagalli
Oh Fortuna
Oh Fortuna, come la Luna mutevole, sempre cresci o decresci; vita detestabile ora opprimi e poi curi come se giocassi, la povertà, il potere dissolvi come fosse ghiaccio. Destino mostruoso e vuoto, tu ruota che giri, perversa, vano è il benessere sempre tutto dissolvi, oscurata e velata comunque mi illumini; ora per gioco, il mio dorso nudo porto alla tua infamia. Il Destino in salute e virtù ora mi è contrario è appesantito e schiacciato sempre nella schiavitù. Così ora senza ritardo toccate le corde vibranti; poiché attraverso il fato abbatte il forte, voi tutti piangetemi!
By Marcello Maida
Sei tu
Sono i tuoi occhi, dolci e timidi, che mi spiazzano quando incontrano i miei. Sono le tue labbra, morbide, di cui vorrei tanto assaggiare il sapore. Sono le tue braccia, forti e protettive, che mi circondano e mi fanno battere più forte il cuore. Sono le tue mani, delicate e insicure, che non lascerei mai quando trovano le mie. È il tuo profumo… E se chiudo gli occhi lo sento anche ora…
By Simona Parravicini
All’umanità...
Lunga e faticosa strada per arrivare a te... uomo. Mi pareva quasi di raggiungerti... Mi pareva quasi di coglierti... Varcando la soglia del tuo immenso perfetto le illusioni crollarono l’incantesimo svanì e io mi trovai in mezzo ad un devastante e smisurato vuoto...
By Daniela Karewicz
Se non sei
Tanti sguardi in cerca della stessa mutevole illusione, sospinti da colpevole invidia gli uni degli altri e confusi da mai raggiunti traguardi,ritornano, ogni volta più spenti al punto di partenza, memori di aver già fallito ma pronti a ricominciare. Cosa speri se non di tenere sospesa la tua solitudine fra le gioie e i dolori di chi, come te, non rischia di perdere mai? Febbrile ricerca del niente che svuota e separa dall'Io più potente, vibrante di luce mancata, non più senza veli. Se il tempo trascorre in sorda presenza potresti, accecato e distratto, scordare chi sei e renderti schiavo d'un muto dolore incantato.
By Susanna Melis
Rabbia e dolore
Rabbia e dolore, in fondo al cuore. Rabbia e dolore a te che non mi hai mai riempito d'amore. Rabbia e dolore, ci divide da tempo, che passa lento, come un fiume senza pioggia. Rabbia e dolore, in queste urla che fan tremare le mura di questa casa dura. Rabbia e dolore dal ventre alla vita, non sono mai riuscita ad essere capita. Rabbia e dolore mi spezzano in due il cuore. Ma, quali parole, non sono mai state dette, ma, quali sorrisi, sono stati smarriti, ma, quali abbracci sono stati fonte d'amore, in questo finto calore, di rabbia e dolore.
La notte è appena iniziata e sembra andar via senza aver lasciato la scia di mistero che nasconde Non vi son sogni che mi fanno compagnia ne la luna avvilita e stanca stanotte è limpida nel cielo spoglio di stelle che come trofei son rinchiusi in cassetti ormai remoti angoli di un cuor che non nutre più speranze ma aspetta di esser smarrito su di una riva… Riva solitaria lontano dall’essenza che hanno riempito di nulla chi non crede nel destino e cerca nel suo tempo ciò che ormai ad occhi estranei è celato si per sempre
By Mik
Occhi color del cielo, lampi di tenerezza celati sotto un velo dipinto di tristezza. Quanto ti voglio bene lo sa solo il mio cuore che scansa le sue pene sconfitte dal tuo amore. Ora questi pensieri seducono il mio canto: in me sei nata ieri e già ti sogno accanto che abbracci con passione il corpo mio che freme cogliendo l'emozione di sospirare insieme.
By Roberto Mestrone
Come muore un amore
Ecco si avvicina a ponente misterioso nel suo alto guardarmi si confonde a un odore insistente del suo corpo che non può più bearmi; si avvicina col pensiero scabroso torturato e guarito negli anni: lui non parla e nel tempo a ritroso sa cercar chi lenì i suoi malanni. Non lo vedo… e pensar che di lui io conosco, ogni piaga, ogni pelo, ogni piccolo asserto, tra me, la sua spiaggia e il mio frigido bosco, v’è la stessa distanza che tra un fiume e un deserto.
Si avvicina, mentre paco i miei ardori ma non riesco a vedere il suo volto io non sento i suoi freddi rumori non intendo il suo vento che ascolto. Ho cercato guardando lontano che il suo stampo apparisse improvviso ho scrutato tra il monte e tra il piano e ho riempito di pena il mio viso ..ma un giorno confusa da un sentore di addio ho provato a cercarlo con l’idea di chi sbaglia come stessi aspettando il ritorno di un Dio impietrita e frustrata per un sole che abbaglia… …
quel giorno ero molto vicina al suo intento quel giorno sudato io ho disfatto il mistero neanche un filo di luce, sospinto dal vento, mi strappava oramai da ciò ch’era vero. Solchi, strazi, passioni e poeti non bastavano a farmi tornare: non avrei mai raggiunto le sue storte pareti non avrei mai vagato nel suo gelido mare… …inversione di rotta si ritorna ad oriente… …tutti in plancia la nave si avvia, incontrarlo per caso? No, non credo più a niente ciò che resta di lui è soltanto follia solo stralci di rotte sbagliate e sviate che una zattera sola non può certo seguire, luci accese ai confini di zone minate e ritorni arrangiati senza farsi sentire: io riposo felice a levante, con radici impastate di terra orientale, la certezza è un assioma importante che coltiva il mio bene e divelge il mio male. Non posso toccare chiunque mi chieda una data: più mi attracca, più lontano poi deve salpare e purtroppo la nostra distanza è già stata fissata mentre l’onde consumano il tempo e mantengono il mare.
By gabry
*_Avrai_*
Accarezzami i fianchi coi tuoi sogni segreti, custodiscimi il cuore, tra i pensieri più arditi... In ogni tuo gesto grande calore e forza rimiro, cosi sarò il tuo desiderio, ti toglierò il respiro... Puoi dar voce al silenzio della tua fantasia pensando al mio nome, come una melodia, intrisa tra le labbra di Mistero e passione che scorre come goccia veloce sull’emozione. Distillerai il profumo che mi vela la pelle, disegnando con le dita brividi sulle mie spalle . Avrai la mia dolcezza come marchio segreto, mai imprimerai ai sospiri un qualche divieto. Accenderai le luci del mio profondo Mistero scoprendo ogni mio battito sempre più Vero, e la mia debolezza sarà la tua vibrante pazzia, e la tua intensità diverrà piacere come per Magia. E quando il tempo,lento, diventerà uragano il vento delle mie mani ci porterà lontano, scioglierò i miei capelli come fosse un gioco e tu mi avvolgerai finché brucia il nostro Fuoco. By Valentina
«Ore monotone...
attimi di malinconia: Il mio cuore ricordagli istanti di gioia vissuti nel fervido sogno d'amore, con te... Sospiri affannosi, nostalgiche visioni rivive il mio cuore, in questo assurdo silenzio. E tu, tu, dove sei? ... Perchè non sono più nel tuo cuore? ... Perchè non vieni a placare il mio pianto, tutto il dolore che provo per te.
Il più bello dei nostri mari è quello che non navigammo. Il più bello dei nostri figli non è ancora cresciuto. I più belli dei nostri giorni non li abbiamo ancora vissuti. E quello che vorrei dirti di più bello, non te l'ho ancora detto.
Mi scuso per le immagini che non si vedono ma purtroppo il sito hosting ha problemi non funziona sto rimettendo tutte le immagini in un altro sito hosting per poterle rimettere un pò di tempo e tutto tornerà come prima un bacio a tutti
La notte è appena iniziata e sembra andar via senza aver lasciato la scia di mistero che nasconde Non vi son sogni che mi fanno compagnia ne la luna avvilita e stanca stanotte è limpida nel cielo spoglio di stelle che come trofei son rinchiusi in cassetti ormai remoti angoli di un cuor che non nutre più speranze ma aspetta di esser smarrito su di una riva… Riva solitaria lontano dall’essenza che hanno riempito di nulla chi non crede nel destino e cerca nel suo tempo ciò che ormai ad occhi estranei è celato si per sempre By Mik
UN VAGO TREMORE DI ROSA…
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non è stanco e disperato il mio passo la mia orma di piede che si forma e traccia la polvere di questa terra selvaggia e oscura non è il mio dolore quello di chi soffre e muore ogni giorno sul selciato o sulla roccia nuda o nelle acque putride di qualche fiume o lotta per qualcosa che non sia questo lo scopo non è che poca cosa il mio dolore e non quello quell’urlo distante e vuoto che si corrode al suono e al sibilo del vento lo sguardo affranto e cupo che sente ed ogni cosa vede al passo del mio piede che traccia e l’orma che si cancella
Neve sugli aranci
By Giulia
L'ho incontrato un pomeriggio di giugno quando il sole cola a picco sul sagrato dei sogni. Un sorriso chiaro in un guizzo di cielo oltre la siepe di lauro che sciaborda furtiva nella penombra di resina d'un valzer di pini. La camicia insolente abbandonata sul collo lungo il pendio ambrato affacciato sul sentiero. Trepida brama nello sguardo di maggio appeso al solco d'un torrente di fiaba. La bocca scalza. Senza radici. Culla di more braccata dal seme d'un celeste maniero. Aggrappata al sapore che scava la pioggia. Brandello di mistero accovacciato fra le dita nell'orizzonte dischiuso ormeggiato sulla riva. Spazio di fuga disperso fra le mani. A capofitto fra le zolle. Giallo di luce. E il vento sulle labbra. Negli occhi. Sottopelle. Voce d'acqua fra i capelli nell'istante nudo che scartoccia la marea. Nel fruscio d'oro della festa che abbaglia. Nell'incanto terso dell'ebbrezza che infiora. Spuma rossa sul bordo del cuore. Fra i baci del melograno. Distesa sulle rose. Nella sete che penetra il giorno. Che scuce la maschera del tempo. Che imbriglia l'anima. Neve sugli aranci. Fra i passi dell'oblio.
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